Poste Italiane: c’è il rimborso se il pacco è in ritardo

Quando si spedisce un pacco e questo arriva in ritardo, magari solo di un giorno, è un diritto del consumatore chiedere il rimborso; certo, c’è da perdere ulteriore tempo ma, come sottolinea l’Associazione Altroconsumo, basta armarsi di pazienza al fine di vedersi restituito quanto speso per la spedizione del pacco.
Altroconsumo, in particolare, invita i consumatori a chiedere sempre e comunque il rimborso per il pacco arrivato in ritardo visto che in nove casi su dieci, per la spedizione con “ Pacco celere 1″, l’Associazione si è vista tornare indietro i soldi spesi; inoltre, nei casi in cui il ritardo di consegna delpacco sia elevato scatta a favore del consumatore un indennizzo “extra”pari a 25,82 euro.
Insomma, a conti fatti per i pacchi arrivati in ritardo si possono recuperare soldi “utili” magari per altre spedizioni specie se si fanno spesso degli invii. Ma Altroconsumo ha effettuato in merito alla spedizione dei pacchi un’indagine più ampia, riscontrando come “ Pacco celere 1″, il servizio di spedizione pacchi diPoste Italiane tutto improntato sulla velocità, nel 24% dei casi fallisca la propria missione. Ma l’Associazione ha allo stesso modo rilevato un “ pacco di ritardi” anche per quanto riguarda la consegna nei tempi previsti delle raccomandate. I consumatori in materia di servizi postali dovranno ancora per un po’ stringere i denti, visto che la liberalizzazione del settore è prevista a partire dal mese di gennaio del 2011; l’auspicio è chiaramente quello che con la discesa in campo non solo di Poste Italiane , ma anche di tutti gli altri operatori ex-monopolisti stranieri, le cose possano migliorare.
(fonti: Altroconsumo, Vostrisoldi.it)


















































