Reagire alla crisi




Da due giorni si è definitivamente chiusa l’edizione 2009 del Salone del Mobile di Milano. Gli esiti sembrano essere davvero positivi, molte le presenze già dai primi giorni, sia “dentro che fuori” il Salone. Milano si è confermata un valido anello di congiunzione tra produzione e distribuzione, designer e pubblico internazionale, aziende e consumatori, tra l’Italia e il mondo. Grande il desiderio di non lasciarsi sopraffare dalla crisi, di credere nel Made in Italy fatto non solo di oggetti e creazioni, ma di una vera filosofia di vita. La voglia di reagire è testimoniata anche dai dati della recente inchiesta “Crisi e impresa” fatta dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza che ha coinvolto circa 1100 imprese lombarde, molte delle quali sono già pronte ad investire per il 2009 oltre 7 miliardi di euro. Amare il Made in Italy vuol dire salvaguardare gli affari italiani, anche con l’aiuto delle banche, investendo nell’industria, nello specifico quella del mobile. Così quando la crisi inizierà a rientrare bisognerà essere pronti a fronteggiare la crescita di domanda mondiale e attaccare il mercato. La forte presenza di espositori e visitatori al Salone del Mobile ha voluto confermare proprio questa voglia di reagire, con una mossa vincente.


















































